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LA PSICOMOTRICITÀ

Con la pratica psicomotoria si intende supportare i processi evolutivi dell’infanzia, valorizzando il bambino nell’integrazione delle sue componenti emotive, intellettive e corporee, nella specificità del suo mettersi in gioco primariamente attraverso l’azione e l’interazione: nelluso dello spazio e degli oggetti, nell’interazione con l’altro e nella capacità di rappresentarsi agli altri attraverso il movimento, la parola, il gioco.

Un percorso psicomotorio con uno psicomotricista ha come obiettivo quello di valorizzare la sinergia esistente tra l’esperienza corporea e l’immagine mentale che ogni bambino crea di sé, tra l’azione e il mondo interiore, tra l’atto e l’intenzionalità, considerando la persona in un’ottica di integrazione tra gli elementi esperienziali, emozionali ed intellettivi.

"Ogni bimbo è un dono unico e irripetibile."

L’associazione Lea propone dei percorsi di psicomotricità dedicati, che variano da bambino a bambino. A valle di un primo incontro conoscitivo con i genitori e di una conseguente valutazione del bambino, i nostri esperti avranno le giuste carte a disposizione per sviluppare una proposta personalizzatache possa essere il più efficace possibile.

Autismo

Il Disturbo dello Spettro Autistico rappresenta un insieme eterogeneo di condizioni del Neurosviluppo – che si manifestano in età precoce – caratterizzate da difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale e dalla presenza di comportamenti e interessi ristretti e ripetitivi. Offriamo un supporto competente nell’intervenire in modo mirato alle caratteristiche del singolo bambino, costruendo un percorso di terapia che segua le Linee Guida per il Trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti. La terapia è prevista per 1 o 2 volte alla settimana, in cui si svolge un percorso orientato al miglioramento della relazione interpersonale, all’intenzionalità comunicativa, al rispetto dei turni, alla gestione della frustrazione e a tutte le funzioni legate all’area sociale e comunicativa.

La terapia psicomotoria

La terapia psicomotoria è un insieme di pratiche che uniscono gioco e movimento. Lo psicomotricista offre una stimolazione globale che, in base alle caratteristiche del singolo, va a sostenere lo sviluppo delle diverse aree del bambino: area motoria (competenze grosso-motorie, motricità fine, grafismo), area percettiva, area emotivo-relazionale-sociale e area cognitiva. In un contesto psicomotorio il bambino mostra le proprie competenze individuali in forme concrete di gioco e azione, apprendendo in modo cosciente e motivato, all’interno di una cornice ludica. L’esperienza del successo rafforza la motivazione all’apprendimento e uno sviluppo di tutte le aree completo e armonico.

Il metodo ABA
Approccio basato sull’Analisi del Comportamento, la scienza che si occupa di descrivere le relazioni tra il comportamento degli organismi e gli eventi che lo influenzano. Viene utilizzato dallo psicomotricista per ridurre comportamenti disfunzionali, migliorare e aumentare la comunicazione, l’apprendimento e comportamenti socialmente appropriati, in particolar modo in soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico.
Il metodo Feuerstein
È uno strumento ideato dallo psicologo israeliano Reuven Feuerstein che ha l’obiettivo di sviluppare le potenzialità dell’individuo, stimolando la capacità di adattamento al cambiamento. Ogni individuo è modificabile e la sua intelligenza non è considerata elemento biologico statico e immutabile dalla nascita. Il Metodo ha il vantaggio di non lavorare su contenuti specifici, ma permette invece allo psicomotricista di insistere sui processi necessari per lavorare su tali contenuti. Secondo Feuerstein l’apprendimento si costruisce attraverso continue generalizzazioni, che sono il prodotto di una riflessione attorno a ciò che si è fatto, come e perché. Lo scopo del Metodo Feuerstein è: stimolare le risorse che l’individuo ha dentro di sé; costruire la propria intelligenza attraverso un insieme di interazioni e di scambi favorevoli; arricchire le proprie strategie di “problem solving” e prendere coscienza dei processi cognitivi.
La logopedia
La logopedia si occupa di studiare il linguaggio e le sue eventuali problematiche. Non sempre l’apprendimento del codice linguistico è per il bambino un percorso semplice e senza ostacoli, a volte possono esserci difficoltà, ritardi che solo la logopedia e i suoi specialisti possono aiutare a riconoscere e a superare, grazie all’ausilio di specifiche strategie. Il logopedista, in équipe multidisciplinare, può intervenire nei percorsi di abilitazione neuropsicologica qualora siano presenti disturbi specifici di apprendimento, come la dislessia. Si occupa della prevenzione, della valutazione e della riabilitazione dei disturbi della voce, della comunicazione, del linguaggio in età̀ evolutiva, adulta e geriatrica attraverso programmi riabilitativi individuali o di gruppo. Il suo principale compito è proprio quello di potenziare il linguaggio, correggendo difetti di pronuncia o veri e propri disturbi legati alla verbalizzazione. L’intervento viene proposto in un setting ludico e motivante per il bambino.

Forse non sapevi…

Negli Stati Uniti il numero si aggira attorno ai 3,5 milioni, nel mondo si arriverebbe addirittura a 60 milioni di persone affette da autismo.

Su mille bambini nati nel 2004, 14,6 sono stati riconosciuti affetti dalla malattia; nel 1992, solo 6,7.

Sedi

  • Curno, via Lungobrembo 9
  • San Paolo d'Argon, via Cesare Battisti 4

Contatti

  • 320 0612334
  • info@associazionelea.it

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