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I bambini e i dispositivi tecnologici

Il progresso tecnologico incessante degli ultimi anni ha rivoluzionato tutte le nostre vite. In modo particolare quelle dei nostri bambini. Per questa ragione vorremmo dedicare qualche parola rispetto a questo importante cambiamento che stiamo vivendo. Ci troviamo in un’era nella quale i nostri figli apprendono in maniera molto veloce ad utilizzare dispositivi tecnologici. Spesso piú velocemente di noi. L’intuitivitá legata all’utilizzo di questi dispositivi e la loro abitudine nell’adoperarli sono stati identificati come fattori chiave. Non a caso i giovanissimi vengono chiamati nativi digitali, perchè sin dalla nascita sono stati abituati ad essere circondati dalla tecnologia.

In Italia, giusto per avere qualche numero, oltre la metà dei minori tra i 6-10 anni usa abitualmente la rete (54%), mentre i ragazzi tra i 15 e i 17 anni si arriva quasi al 95% (Fonte: ISTAT).

Siamo convinti che con le adeguate misure potremo sfruttare le potenzialità della tecnologia, imparando insieme ai nostri bambini le magiche funzionalitá del mondo digitale, spiegando loro come farne un utilizzo coscienzioso. Il più delle volte i dispositivi digitali tengono compagnia ai nostri figli, mentre noi genitori o educatori siamo impegnati a fare altro. Vengono quasi risucchiati da un vortice di stimoli visivi colorati e veloci e stimoli sonori. Proprio questi stimoli così diretti al bambino e al suo cervello in piena crescita, sono i responsabili dell’infallibilità di questi strumenti come intrattenitori, ma anche dei danni che ne conseguono (disattenzione, irascibilità, atteggiamenti provocatori, …).

Per questo vorremmo che nelle famiglie avvenisse un avvicinamento all’uso intelligente della tecnologia, senza negare la sua potenzialità e i suoi effetti positivi. Crediamo che un tempo moderato di esposizione allo schermo e una selezione ragionata di attività legate a questo, non abbiano effetti negativi sul bambino.

Iniziamo con il condividere con voi un messaggio chiaro, semplice ed efficace: quattro passi per dire “No” all’uso dei dispositivi tecnologici o della TV, nei momenti della giornata in cui il bambino necessita di essere stimolato attraverso forme di gioco, attività e relazioni differenti dall’intrattenimento unidirezionale dato dal guardare luci, colori e suoni del tablet.
1. NO agli schermi di mattina: gli schermi catturano l’attenzione già breve del bambino, affaticando il sistema attentivo e non permettendo poi una concentrazione e un apprendimento adeguato a scuola.
2. NO agli schermi durante i pasti: il momento del pasto in famiglia è essenziale per lo sviluppo delle relazioni e del linguaggio; gli schemi accesi catturerebbero l’attenzione di tutti e ridurrebbero le interazioni e gli scambi comunicativi.
3. NO agli schermi prima di dormire: le immagini in movimento osservate prima di dormire non producono un sonno sereno e tranquillo, inoltre, la luce blu degli schermi inibisce la produzione della melatonina, ormone che regola il sonno.
4. NO agli schermi in cameretta: i genitori non possono controllare le attività dei bambini davanti agli schermi nella loro cameretta, inoltre, senza questi dispositivi, il bambino può sperimentare altre competenze più utili ad uno sviluppo sano.

Cosa possiamo proporre ai nostri figli quando utilizzano tablet o PC? Selezionare app e giochi che possano far apprendere nozioni sul mondo, attraverso stimoli accattivanti. Inoltre, è importante selezionare i contenuti, i giochi e i video in base all’età del bambino. L’utilizzo di videogiochi può essere positivo perché attiva molte aree del cervello: capacità attentiva, inibizione degli stimoli secondari, reazione alla risposta controllata, apprendimento di nuove informazioni. Un utilizzo prolungato può invece nuocere allo sviluppo, in quanto il bambino rischia di essere privato di altri stimoli ambientali fondamentali, come la relazione con gli altri, il gioco simbolico, la creatività e la manualità che si sviluppano soltanto attraverso la sperimentazione concreta con i materiali presenti nella quotidianità di ogni bambino.

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